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..e rieccoci a 3 anni fa! Allora il berlusconismo di regime impazzava, noi avversari
ci sentivamo carichi di rabbia stimolati dall'ascesa di una figura politica che violentava i nostri principi e risvegliava il partigianesimo che covava dentro i
reduci della prima repubblica sempre ostili (fino ad allora) alle lobby di potere pre-costituite e deterrenti verso il sistema democratico.
In un prossimo ieri, appunto.
Prossimo perchè si sta ripresentando con losche manovre l'azione di soften up contro giudici e magistrati, evidentemente perchè il presidente, un corrotto proprietario della comunicazione e del plagio, ha così tante magagne con la giustizia che gli occorrono più mandati per potersene tornare a villa certosa e non dover ricevere più telefonate dal fido avv.Ghedini.
Che dire, sono contento che l'opposizione veltroniana abbia deciso di troncare il cosidetto dialogo con la quale sembrava si potesse arrivare a concertare tra schieramenti di governo e minoranza, le prossime riforme costituzionali sociali e quantaltro.
Che gli frega del dialogo? Berlusconi è legitimatissimo, a lui serve questo!
Prima delle elezioni l'incontro,che strategicamente volle veltroni con il premier in pectore, con l'intento propagandistico di instaurare un rapporto costruttivo di collaborazione a prescindere da come sarebbero andate le elezioni,altra mossa che ha giovato più a berlusconi,(legittimato una volta per tutte da chi due anni fa lo indicava come un cancro della democrazia italiana) che agli occhi dei pagnottari italiani aveva sia le capacità psicolabili sia le qualità populistiche e sia la riconoscenza del capo del partito avversario. quindi perchè non riprovarci?
Ora ha i numeri e il tempo..
A questo punto quasi quasi spero che si "accomodi" presto e cominci a lavorare seriamente per il paese visto che dobbiamo tenercelo per cinque anni e non mi va di continuare a mortificare la mia ulcera battagliando contro i suoi elettori mascherati!
..poco fa su Repubblica.it ho letto che in Sicilia, un padre, ha accoltellato
il proprio figlio perchè gay dichiarando: "Non ci ho visto più. Troppo la vergogna
e il disonore per questa storia", ha spiegato ai carabinieri.
Ora, che differenza c'è tra questo atto d'onore cultural-religioso
e il fatto avvenuto nel 2006:
Un immigrato pakistano uccide la figlia, aiutato da altri parenti maschi,
perché non segue i costumi sessuali etnici e religiosi della comunità.
Ha dichiarato: “L’ho uccisa perché era come le donne occidentali.
Fumava; vestiva all’occidentale; aveva un fidanzato Italiano.
Doveva sposarsi con suo cugino”
Una notizia che suscitò molto clamore e sdegno persino all'interno
della comunità islamica stessa figuriamoci quante infamie buttarono
i politici aizzando le masse contro i barbari islamici.
..e domandavo a me stesso: Qual'è il fondamentalismo da debellare
per primo in Italia?

























Quirra cemetery
Il teatro di morte è il Sarrabus, sulla costa sud-orientale della Sardegna, a circa 80 km da Cagliari, poco più di duecento km più a sud della Costa Smeralda e di Olbia.
Proprio sul mare, a Capo San Lorenzo, nella zona del Salto di Quirra, lungo la Statale 125 che da Cagliari porta i camper dei vacanzieri sino ad Olbia, in un angolo splendido, amato dal turismo poco costoso e molto ambientalista,su cui non è possibile costruire alcunché e non certo per vincoli ambientali/paesaggistici, ma perché zona militare.Sorge qui infatti la più grande base NATO del Mediterraneo, il più vasto poligono sperimentale interforze d'Europa. Una presenza oscura che è lì da più di trent'anni, chiusa e inquietante con i suoi strani bersagli per le esercitazioni sparsi sul litorale o negli altopiani dell'entroterra.
Una presenza che semina morte e solo oggi emerge la portata del disastro: un incremento esponenziale negli ultimi due anni dei casi di leucemia: al momento quelli accertati sono poco meno di 20 di cui una decina già deceduti. A Villaputzu ma sopratutto a Quirra, frazione di 150 abitanti, proprio a ridosso del poligono a cui da il nome delle sue campagne.
Quasi tutte le vittime hanno in comune il fatto di aver lavorato all'interno del poligono di tiro per una ditta, la Vitrociset, che si occupa della manutenzione delle apparecchiature interne, o di aver lavorato o vissuto nelle campagne circostanti. Le persone colpite sono di tutte le età, compresi alcuni bambini.
Ma la lista non finisce qui: ci sono anche i ragazzi che hanno prestato il servizio militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada. Una dozzina quelli accertati.
All'inizio di questa vicenda, con i primi casi di morti sospette segnalati nel 2000, pareva che ad essere colpiti dal male fossero reduci dai Balcani e dalle altre guerre umanitari. Ma l'aumentare del numero dei ragazzi morti di leucemia o tumore, ha fatto emergere un dato comune anche a chi in zone di guerra non c'è mai stato: tutti avevano fatto il servizio militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada. L'ultima recente vittima: il venticinquenne Antonio Vargiu, che aveva prestato servizio di leva a Capo San Lorenzo.
Da tempo diverse persone, abitanti della zona, il comitato Gettiamo le basi, i medici di base di Villaputzu, cercano di far luce sulla questione, sono stati svolti seminari ed incontri per informare gli abitanti del paese, sono stati eseguiti diversi prelievi ed analisi del terreno: è stata rilevata la presenza di uranio impoverito e cesio 136 ma non si riesce ad andare oltre a questo.
Neanche il sindaco del paese, per quanto tenti le vie istituzionali, riesce ad ottenere risposte esaustive circa la natura e la gravità del problema. Anche se una sentenza del Tribunale di Venezia dice a chiare lettere che a Quirra si muore di uranio impoverito sin dal 1977.
by indymedia.


vs
Mi è sembrato interessante pubblicare un'intervista di Jenner Melletti(Repubblica ) su cristiani e musulmani che cambiano fede che fa luce su due metà del campo del tutto asimmetriche.
Gli ex cristiani si mostrano e hanno voglia di raccontarsi, gli ex musulmani sono di fatto clandestini e hanno paura.
“Certo qui non è applicabile agli apostati la pena di morte, ma chi lascia l'islam viene abbandonato da tutti”
Un anonimo monaco benedettino:
“Si, ho battezzato un musulmano. E' stato lui a cercare me. Voleva conoscere meglio Gesù Cristo e gli ho detto che se voleva diventare cristiano il cammino sarebbe stato lungo e difficile ma che sarei stato al suo fianco.
Chi vuole diventare cattolico deve infatti seguire il Rica, rito di iniziazione cristiana degli adulti. Dura tre anni.
Ora Omar è un cristiano felice e, come tutti gli ex musulmani che hanno scelto la Chiesa di Roma, pieno di paura. (Omar è infatti un nome inventato)
Anche chi battezza un musulmano può essere indicato come un nemico.
Con l'apostasia non si scherza. In tanti paesi arabi è prevista la pena di morte. Ci possono essere ritorsioni e vendette anche sulla famiglia del convertito, nel paese d'origine”.
L'ex musulmano Omar vive in un paese del Veneto e dice:
“Ero attratto dal profeta Gesù,volevo conoscerlo meglio. Per questo ho cercato il monaco benedettino. Assieme a lui ho letto il vecchio e il nuovo testamento,ho studiato i precetti della chiesa. Ho capito che gesù è figlio di Dio.
Nessuno a casa sapeva della mia scelta. Anch'io sono stato battezzato il Sabato santo come gli altri catecumeni.
Fino ad oggi ho provato una sola delusione: credevo che i cristiani fossero più preparati, che conoscessero meglio i punti fondamentali di quella che oggi è anche la mia religione. E che fossero più coerenti.
Forse è più facile trovare pentiti di mafia che musulmani convertiti!
Nella fase di conversione sul soggetto c'è una pressione fortissima. Parenti o amici chiamano la famiglia d'origine e raccontano che il loro figlio o nipote si è messo a leggere la bibbia e guarda in televisione le trasmissioni sugli evangelici. Proprio ieri ho saputo che a Verona un convertito è stato buttato fuori casa dalla famiglia e che altri hanno perso il lavoro.
Verso gli ex musulmani partono anche delle fatwe che per fortuna qua in italia non si concretizzano ma che hanno l'effetto di terrorizzare i neofiti o almeno di escluderli dalla comunità islamica.
Convertirsi al Cristo non significa passare da una cultura ad una cultura migliore.
Si passa invece da una religione al Cristo vivente e i Cristiani hanno il dovere di accogliere chiunque venga al Salvatore”.
Pieni di numeri, e di voglia di raccontare, sono invece i cattolici italiani convertiti all'islam.
“Solo qui a Bologna- dice Andrea Abu Yassin Merighi, 40 anni, della moschea An-nur – dal 1998 ad oggi almeno 1000 ex cattolici, praticanti e non, hanno fatto la sahahada, la testimonianza di fede.
Io sono musulmano da 1997 e non sono un “convertito” . Noi non usiamo questo termine. Secondo l'islam tutti nascono musulmani poi magari praticano altre religioni per poi ritrovare la fede in Allah,il solo Dio.
Noi parliamo di ritorno non di conversione.
Da noi non ci sono preti, il rapporto con Dio è diretto. E' così che sono diventato Abu Yassin.
In famiglia ci sono stati stupore e sconcerto, poi mi hanno compreso. Certo, tanti amici li perdi e sopratutto tante amiche. Da buon musulmano puoi frequentare solo la fidanzata e la moglie e non altre donne.
Daniele Mohammed Nadir Parracino 50 anni ha incontrato l'islam in Egitto, dove era andato a montare celle frigorifere.
“Io sono stato in collegio dai salesiani, facevo anche il chierichetto con la cotta e il girello. Non mi piaceva la confessione, non mi piacevano i preti che predicavano bene e che poi facevano tutt'altro. Il ritorno all'islam per la mia famiglia è stato un dramma. Mia madre, la prima volta che mi ha visti prostrato a terra in preghiera mi ha detto: “spero che tu muoia mentre preghi”. Io le ho risposto: magari. Chi muore pregando va in paradiso. Nell'islam ho trovato il vestito della mia misura.
La paura dei musulmani convertiti al cattolicesimo? “ tutta invenzione. Non sono come i pentiti di mafia che possono spifferare chissà cosa.
La loro non è conversione è un passo indietro. Forse la chiesa cattolica ha dato direttive perchè dichiarino questa loro paura. Ma non c'è caccia al rinnegato”.
Nella moschea An Nur le certezze abbondano. “ chi fa il passo indietro non era musulmano nemmeno prima”.
Sono conversioni discrete di cui non si parla. Ma avvengono e non implicano nessuna provocazione. La fede si vive in silenzio, non tra agitazione e spettacolo.

Ecco finalmente chiarito il ruolo, o "attegiamento", dell 'opposizione veltroniana!
IL GOVERNO OMBRA o shadow cabinet come si usa definirlo nel modello anglosassone.
Strategia di opposizione parlamentare tutta all'inglese dove la figura dello shadow cabinet è istituzionalizzata da tempo,
con al suo interno un vero e proprio governo parallelo con tanto di ministri.
A detta di veltroni il governo ombra avrà il ruolo non solo di dire no,ma di formulare proposte alternative.
9 Signore su 21 dicasteri assegnati,con una donna alla difesaa!!! un pò zapaterista come idea e non vedo perchè queste conquiste
debbano essere sempre importate da nazioni-modello, chiamiamole così, anzichè essere realisti
sul carattere mediatore e compromessista tipico del genere femminile..(secondo mè) utile all'azione di politica moderna.
Eccoli quà:
Lanfranco Tenaglia alla Giustizia, Maria Pia Garavaglia all'Istruzione, Matteo Colaninno allo Sviluppo economico,
Roberta Pinotti alla Difesa, Alfonso Andria all'Agricoltura, Ermete Realacci all'Ambiente, Andrea Martella alle Infrastrutture,
Giovanna Melandri alla Comunicazione, Mariangela Bastico alle Regioni, Vittoria Franco alle Pari opportunità,
Beatrice Magnolfi alla Semplificazione, Maria Paola Merloni alle Politiche comunitarie,
Michele Ventura all'Attuazione del programma, Pina Picierno alle Politiche giovanili.
Oltre a Veltroni, che lo presiede, fanno parte dell'esecutivo anche Dario Franceschini, Antonello Soro (cess) e Anna Finocchiaro
Io credo che sia un modo per proiettarsi già alle prossime elezioni con i "fatti" compiuti e non con gli slogan mediatici occasionali,
nel senso che se si fa un'opposizione di questo tipo, costruttiva e attiva, appunto, nella prossima campagna elettorale
si potrà rendere conto agli elettori dei risultati portati a casa (se ci saranno) dall'esecutivo parallelo, magari giovandoci anche di qualche
risultato economico importante a beffa di una maggioranza estetica!
Riemergo dalle macerie post-elettorali con molta umiltà e voglia di capire, ma con un senso di rigurgito apolitico che spero si plachi grazie al
lavoro concreto di questa squadra, tutto sommato di vecchie faccie... ma vabene e ne condivido il metodo.