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Questa non ci voleva cazzo..!! Questa non ci voleva cazzooo..
Abbiamo perso roma e a primo acchitto non sento più il calore di una città, fino poche ore fà unica e di tutti. Non fuorisede,ma già fuori dalle balle!!
Stamattina mi sento un estraneo ho timore del motorino e delle persone che incontrerò sulla togliatti (che sulla tomba si starà dannando l'anima ), tutti potenziali elettori o potenziali vittime della prossima “azione” di maggioranza balilla romana sessantottina che oggi marcia trionfante su roma.
Lo sentiremo sulla pelle lo percepiremo tra un po il metodo destroide di governare il decoro e la sicurezza urbana.
E' questo che mi preoccupa, chi vive in questa città sa che alcune contraddizioni di carattere amministrativo, penso adesempio agli spazi autogestiti alla s.lorenzo delle mille e una notte a qualsiasi evento di aggregazione socio-politica, che rendono roma “Roma”, verranno governate da persone che una tale vivibilità la disprezzano...forse perchè creativa ,genuina...di sinistra!
Penso che questa sia una maggioranza che vuole una città in ordine e in silenzio espressione di un pensiero populista ed effimero perchè ai romani mancherà quel senso di comunità che fa sentire anche me fuorisede parte attiva di questa megalopoli-quartiere!
Rome calling..

Il popolo della pagnotta ha scelto!
La vittoria è netta e consegna alla destra le redini salde di un paese che ha solo bisogno di una guida stabile pragmatica e riformista.
Onore delle armi a Veltroni che in un lasso di tempo insufficiente è riuscito a farmi sperare in un mancato pareggio di cui si percepiva l'essenza nell'umore di coloro che hanno lottato in questo mesetto affinchè potessimo conquistare un ruolo da protagonisti nell'iter di riforme costituzionali che ci avrebbe riportato, tra un po di tempo, al voto e alla definizione di una maggioranza che nella terza repubblica avrebbe avuto tutte le carte per reintegrarsi e riaggiornarsi nella competizione europea.
L'europa:
alla quale spero si ispirino i collaboratori del premier nel formulare progetti di riforma per l'assestamento del sistema-paese.
Spero in una destra in grado di “essere destra” cosciente della ennesima possibilità affidatagli e in grado di eseguire un programma consono ai principi liberali, dei quali dovrebbe essere portatrice, che, se applicati ad una congiuntura economico-politica attiva, possono solo dare una spinta propulsiva all'accumulazione di capitale necessario per ricominciare, per esempio dal welfare...
Sinceramente, stamattina fresco fresco di sconfitta e ancora un po frastornato non mi sento di dire che voglio una opposizione veltroniana ostruzionista.
Vediamo quali sono i propositi del governo e non violentiamo un'altra volta le coscienze del popolo sconfitto con proclami partigiani superati e sconfitti dalla volontà di chi ha rivotato!
Tornando a Veltroni, gli auguro di rifarsi il prima possibile contraddicendo la mia propensione alla stabilità a prescindere, in questo caso, dal colore politico, fiducioso in un periodo di riflessione che ci apprestiamo ad affrontare e dal quale usciremo “adulti” e pronti a realizzare quello che abbiamo in mente:
governare la politica in un paese sano e di buon umore!